il primo magazine sulla sostenibilità applicata

Questa volta presentiamo il programma per l'ambiente del governatore della Puglia Nichi Vendola.

Nel sito di Vendola le proposte sono articolate in 7 temi: cultura, formazione, agricoltura, pace, banche, economia, lavoro.


Dunque, ambiente e sostenibilità non sono un tema organizzato specificamente, piuttosto se ne trovano citazioni correlate ad altri argomenti. All'interno del programma "cultura" al capitolo beni culturali, per esempio, si legge "Valorizzare in modo integrato i beni della cultura, dello spettacolo e dell'ambiente, attraverso la gestione coordinata dei luoghi, delle funzioni e dei ruoli dei soggetti pubblici che li organizzano. Un secondo livello di intervento, dopo aver ripensato gli spazi e le loro funzioni e quindi i singoli elementi di una rete culturale territoriale,riguarda proprio l'adozione di una strategia di integrazione fra sistemi".


L'ambiente e la sostenibilità quindi sono equiparati a un bene culturale in senso lato anche dove si legge che "È necessario favorire la nascita di un nuovo soggetto economico imprenditoriale: l'impresa culturale,
quale soggetto giuridico per il quale il profitto non è l'obiettivo fondamentale, essendo sufficiente il pareggio di bilancio, ma in quanto capace di rilanciare l'occupazione e di assicurare forme innovative di gestione efficiente e sostenibile dei beni comuni".
Altri spunti si trovano nel terzo capitolo del programma, dedicato all'agricoltura. A proposito della Politica Agricola Comune (Pac) si l afferma che : "Il percorso di definizione è irto di ostacoli su diversi piani: dotazione finanziaria e criteri di ripartizione, misure di gestione del rischio, sostegno alla produzione e al ricambio generazionale, rapporti con le altre politiche settoriali (ambiente, acqua, salute, ecc), criteri e modalità di erogazione dell'aiuto pubblico e del sostegno alla stabilità del reddito, rafforzamento della crescita verde"
Sempre in questa sezione il documento si richiama alla difesa del modello di agricoltura italiano, basato su tipicità, qualità, diversità ed ecosostenibilità. In questo senso si chiede che l'Italia sia un Paese Ogm free.

Nel capitolo dedicato alle banche si legge: "Crediamo che l'Europa possa svolgere un ruolo di attore globale responsabile, in sostegno ai diritti dei popoli, della pace, della dignità delle persone e della tutela dell'ambiente e dei beni comuni". E ancora, nel capitolo "economia" tra le proposte si legge: "Introdurremo regole di "finanziamento responsabile" e criteri di valutazione e monitoraggio per le attività di cooperazione delle imprese, per assicurarne la compatibilità con obiettivi di lotta alla povertà, tutela dell'ambiente e dei diritti umani".
Come si vede, si tratta più che altro di un richiamo a una filosofia politica che comprende certamente anche la questione ambientale, ma non si entra in alcun modo nei dettagli di come realizzare questa tendenza.
La prossima volta concluderemo con il quinto candidato, Bruno Tabacci.

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