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IL TEMPO DELLE BORRACCE
In Usa si inizia ad introdurre il divieto alle bottigliette di plastica. Per ora accade solo in una cittadina del Massachusets, Concord, dove il sindaco ha introdotto il divieto alle bottigliette da mezzo litro che tutti noi abbiamo in borsa o in tasca. Comodissima soluzione alla disidratazione quotidiana, la sua mancanza getterà nel panico una gran parte della popolazione. Dovrà adeguarsi ad un ambientalismo non più dichiarato ma anche concretamente praticato.

Nei locali pubblici e nelle piazze iniziano, almeno negli USA ma anche un pochino da noi, a rifare capolino le care e vecchie fontanelle, in ghisa all'antica o supermoderne di design. Poco fa il fatto che le bottigliette siano completamente riciclabili perché in materiale PET. Il tempo di degrado è troppo lungo e il costo di conferimento a discarica è comunque consistente. Meglio farne del tutto a meno.

I 17.000 abitanti di Concord che dovranno attrezzarsi d'ora in poi con borracce o tenendosi la sete fino al primo distributore di acqua, stanno sperimentando gli effetti di una regolamentazione che si estenderà certamente ad altri aspetti della vita quotidiana, rappresentando una area-test per molte altre iniziative eco-compatibili. Anche in altre parti del mondo si sta muovendo qualcosa: in Mauritania per esempio sono stati messi al bando tutti i sacchetti di plastica a protezione dell'ambiente ma soprattutto degli animali. La sanzione non è da è poco per i produttori perché rischiano fino ad un anno di detenzione.

Insomma si sta consolidando nel mondo ad ogni latitudine un nuovo modo di agire, a beneficio di una vita in cui il risparmio, il riuso o l'uso intelligente delle risorse la faranno da padrone, cambiando lentamente anche le abitudini più radicate.

Negli USA ad esempio da decenni non è disdicevole alla fine di un pranzo al ristorante, chiedere un doggy bag, quella scatoletta di cartone di cui tutti i ristoranti, anche quelli di lusso, sono dotati, per potersi portare a casa gli avanzi del costoso pasto. Idem è possibile fare con la bottiglia di rosso rimasta a metà.

Farlo in Italia finora era indice di grande cafonaggine o peggio era un comportamento da mentecatti. Ora sarà il contrario: molto disdicevole sarà lasciare avanzi sul piatto, giocoforza destinati alla pattumiera.

Manca però una normativa sulla quale, visti i tempi maturi per parlarne, sarebbe il caso di spendere energie: proporre un sensibile sgravio fiscale per quei supermercati, negozi di alimentari, mense e ristoranti che decidano di conferire alle banche alimentari o alle organizzazioni di beneficienza la merce in imminente scadenza e il fresco invenduto del giorno. Basterebbe pochissimo per evitare alle organizzazioni di beneficienza e assistenza l'acquisto e la cottura di cibi che da qualche altra parte della città potrebbero essere recuperati in dono invece che gettati nella spazzatura. Con gioia massima di tante persone in difficoltà che verrebbero aiutate a costo zero.
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