il primo magazine sulla sostenibilità applicata

BINARIO 9 3/4
Una strettissima e inaspettata casa privata a Londra, raccoglie tutte le innovazioni più efficaci dell’ architettura sostenibile, e offre all’interno molte sorprese. Come il binario di Harry Potter. Per entrarci viene in mente di doverci sbattere contro, tanto non si vede. Proprio come fa Harry Potter per andare al binario 9 ¾ del treno per Hogwarts. 
La casa è una tipica e anonima costruzione londinese schiacciata tra due palazzi. Almeno sembra così guardando da fuori.
In realtà la facciata strettissima e quasi invisibile larga solo tre metri, nasconde una esplosione di spazio, tutto nel cortile, che si allarga a comprendere un piccolo giardino segreto e tre piani di spazio aperto di grande respiro progettuale.
Il tutto è il risultato efficace di una riqualificazione edilizia che aveva l’obiettivo di produrre una costruzione a basso impatto ambientale che utilizzasse tutte le tecnologie e le innovazioni oggi possibili che rappresentasse, in un piccolo universo rappresentativo, tutte le opportunità della architettura sostenibile.

In uno spazio quindi particolarmente ridotto, i progettisti dello Studio Pitman Tozer di Londra hanno avuto la capacità di inserite innanzitutto un sistema di impianto geotermico terra/terra che abbatte del tutto le emissioni di CO2 per il riscaldamento, e consente d’estate un raffrescamento dell’edificio senza il ricorso a combustibili fossili, e con un uso molto basso di energia elettrica.
Il fabbisogno elettrico viene garantito da un impianto fotovoltaico che copre quasi tutte le necessità dell’edificio, che non è piccolissimo come sembrerebbe a prima vista. Sul tetto ventilato è montato un sistema di raccolta dell’acqua piovana che va a ridurre l’uso di acqua sanitaria dei bagni e per il giardinaggio.

Tutte le pareti sono state fornite di isolamento termico e acustico tale da aumentare l’inerzia termica dell’edificio, e rendere più difficoltosa alla temperatura esterna la relazione con la temperatura interna dell’edificio, cosa che riduce di molto le escursioni termiche, e mantiene più costante l’equilibrio termico e igrometrico all’interno degli ambienti, senza che sia necessario ricorrere più di tanto a impianti di riscaldamento o di condizionamento per procurare benessere.

Da un punto di vista progettuale inoltre si è dedicato uno spazio importante al giardino/cortile interno, che nell’architettura sostenibile ha una grande importanza perché, se ben progettato, rappresenta un “cuscino" termico, una sorta di accumulatore di sole o di ombra, a seconda delle stagioni, utilissimo anch’esso per garantire benessere ed equilibrio alla costruzione.

La luce naturale gioca un ruolo determinante in tutti i locali disposti sui tre piani dell’intervento: l’esposizione a Nord della maggior parte dei locali interni permette di avere una luce costante e non accecante e consente una luminosità diffusa e confortevole, riducendo la necessità di ricorrere alla illuminazione artificiale.

Per tutti gli accorgimenti progettuali presenti nel progetto, la Gap House, questo il nome della costruzione, ha raggiunto il livello 4 del “ Code for Sustainable Homes", requisito raggiunto nonostante le piccolissime dimensioni dell’edificio. 

Ciò dimostra che ovunque, davvero ovunque, è possibile raggiungere, con una buona riqualificazione edilizia, alti livelli di prestazione nel raggiungimento di un impatto ambientale ottimale, agli stessi costi di una ristrutturazione normale. Basta volerlo. 

Per approfondimenti:
www.pitmantozer.com
0
0
0
s2sdefault

Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


di Isabella Goldmann
e Antonella Cicalò

Un libro a cura di

MeglioPossibile


per conoscere e riconoscere l'architettura del futuro

Edizioni FAG Milano

vai ai dettagli
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok