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VORTICE CREATIVO
Il Nanyang Technological University di Singapore ha recentemente eretto un edificio dal  tetto verde per ospitare la Scuola di Arte, Design e Media.

Se avete intenzione di iscrivervi in questa università  sappiate che potreste ritrovarvi a studiare addirittura sul tetto.  La struttura di cinque piani che costituisce il nuovo edificio infatti, costituita da due corpi di fabbrica curvi e intrecciati fra loro, presenta un invidiabile tetto verde,  progettato da CPG Consultants, in modo da essere completamente accessibile agli studenti.

Costruito in un angolo alberato del campus  l’edificio, altamente sostenibile, si fonde con la vegetazione in modo organico, divenendo parte del paesaggio, in totale contrasto con una struttura altamente high-tech che simboleggia invece la creatività ospitata  all’interno.

La facciata in vetro offre un involucro edilizio ad alte prestazioni che riduce il guadagno solare e il carico di calore in estate, consentendo di beneficiare di luce naturale negli atelier interni e di godere di  viste privilegiate sul parco.

Gli spazi sono stati pensati come fluidi, penetrabili, intercambiabili e mutevoli, concetto  che viene amplificato dall’inserimento delle pareti di vetro che forniscono un continuo scambio visivo tra interno ed esterno, permettendo di sviluppare nuove relazioni e di stimolare l’immaginazione . 

Il fogliame circostante inoltre permette di filtrare e dosare l’ingresso della luce diffusa naturale.

Le due curve dei tetti verdi, che  identificano l'edificio tra le altre strutture del campus, tuttavia non rappresentano un limite fisico: il confine tra il paesaggio e la costruzione, come dicevamo, è offuscato a causa della innovativa organizzazione degli spazi .

I tetti inoltre non sono solo coperture ma fungono da spazi di incontro informale, dove gli studenti si incontrano e confrontano e dove nascono nuove idee.  Inoltre il verde permette di isolare l'edificio dagli agenti atmosferici,  raffreddando l’aria circostante e permettendo la raccolta dell’acqua piovana per l'irrigazione. Questa sorta di pelle vivente quindi è anche in grado di far  risparmiare sui costi di riscaldamento e raffrescamento, oltre soddisfare le esigenze di concept progettuale.

Le finiture interne sono infine volutamente lasciate grezze, a fare da sfondo per l'arte e i progetti di design. Muri e colonne di cemento, ringhiere in legno e una palette di colori neutra definiscono ambienti  che variano per forma e dimensione e che possono ospitare molteplici funzioni.

Si parla di un design sorprendente e sostenibile quindi, per soddisfare ogni esigenza di creatività che una scuola d’arte possa presentare e dove la parola d’ordine è stata e sarà immaginazione.
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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


di Isabella Goldmann
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