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GOVERNATIVO È GREEN… IN AMERICA
Il Federal Center South Building dell'US Army Corps of Engineers è un esempio virtuoso di progettazione sostenibile.

Progettato in sole 18 settimane dallo studio ZGF Architects, il nuovo edificio per uffici  dell'US Army Corps of Engineers,  è un esempio reale di costruzione a “energia zero”, dove la produzione energetica supera largamente  i consumi richiesti.  Per questo l’American Institute of Architects (AIA) lo ha nominato all’interno della top ten dei progetti più sostenibili del mondo, un elenco destinato a promuovere un’architettura responsabile e sostenibile verso l’ambiente.

Collocato a Seattle, il Federal center si adagia sulle rive del canale di Duwamish, e, con le molteplici soluzioni a basso impatto ambientale impiegate e l’estrema attenzione al contesto e all’ambiente naturale, il progetto raggiunge il marchio LEED Gold, e rappresenta uno dei primi brillanti esempi della nuova eco-tendenza per  la progettazione degli edifici governativi negli Stati Uniti.

Per ottenere questo tipo di certificazione il design-team ha dovuto dimostrare in modo inequivocabile che tutto era volto a rispettare i progressivi requisiti di sostenibilità imposti dall’ente certificatore sottoponendo il progetto e la realizzazione a un rigoroso e continuo processo di scrutinio e modifica.


Il design coniuga sistemi di raffreddamento e di riscaldamento geotermico per il controllo della temperatura interna, mentre i sistemi di ventilazione naturale, grazie a camini posti in copertura, aiutano ad eliminare il calore estivo.

La superficie della facciata e del pavimento sono stati ottimizzati per consentire alla luce del sole di entrare ampiamente negli spazi interni. Nelle zone in cui l’illuminazione naturale non arriva invece sono stati istallati una serie di sensori di presenza, mentre nel resto dell’edificio comandi dimmerabili continui riducono al minimo la dipendenza dalla luce artificiale durante le ore diurne.

Sull’esterno tende,  frangisole e ombrelloni sulle terrazze permettono di controllare l’eccessivo soleggiamento estivo.

La raccolta delle acque piovane è diversificata tra “i giardini della pioggia”, che permettono di trattare e  filtrare  tutta l'acqua piovana in loco eliminando i costi di collegamento al sistema di acque piovane della città, e  un sistema di riutilizzo separato che cattura l’acqua dal tetto e la conserva in una cisterna da utilizzare per i servizi igienici, l'irrigazione, e giochi d'acqua nell'atrio.

Tutti i materiali utilizzati comprendono il 20% di materiali riciclabili e il 50% di legno certificato. Questo permette di neutralizzare quasi  Il problema dei rifiuti da costruzione poiché il 98% delle parti di scarto potrà essere riciclato oppure recuperato in qualche forma.

Oltre ad essere un luogo di lavoro efficiente e un edificio affascinante,  questo progetto rappresenta un notevole passo in avanti per l'architettura ambientale mondiale.

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Dalla chiocciola al green building


Architettura Sostenibile


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